Per quanto se ne dica, l’arredamento artigianale non è morto. Si è evoluto, aggiornato, adeguato. Ha passato brutti momenti, si è fermato a riprendere fiato, si è rimesso in piedi con grande sforzo… e non è morto. E ha ancora molte cose da dire e motivi per stupire, sorprendere, destare ammirazione…

L’artigiano non è più quello di alcuni anni fa, esperto conoscitore della materia e dei pochi rudimentali attrezzi per lavorarla.

Oggi, l’artigiano conosce ancora di più i materiali che stanno alla base delle sue realizzazioni, ma si avvale anche delle più moderne attrezzature che gli permettono il totale controllo della materia.

Ha imparato a fare rete con altre aziende artigianali per ottimizzare le varie fasi di produzione. Ha imparato ad adeguare le sue capacità ai gusti attuali, a ciò che il mercato dimostra di gradire.

La creatività e la concezione del bello che solo noi italiani discendenti da illustri artisti del passato abbiamo, fa la differenza.

Viva l’Italia e i suoi artigiani.