Una sedia, una poltrona, un divano rivestiti in pelle sono, il più delle volte, vera espressione di stile.
La grande suddivisione di tipologia per questa generica definizione è:
– vera pelle
– ecopelle

La differenza sostanziale è questa:
la vera pelle è di derivazione animale, bovina per l’esattezza;
l’ecopelle è ottenuta con procedimento industriale.

Senza addentrarci troppo in particolari tecnici, possiamo delineare, in sintesi, le principali differenze che risultano rilevanti per il prodotto d’arredamento.

Resistenza:
generalalmente la vera pelle è nettamente più resistente rispetto l’ecopelle.
L’ecopelle, composta quasi totalmente di PVC, è il prodotto economico alternativo alla vera pelle. Va da sé che, per quanto evoluta possa risultare una di queste produzioni, una buona ecopelle non raggiunge mai la qualità e la resistenza di una buona vera pelle.

Lavorabilità:
l’ecopelle viene prodotta tenendo conto della lavorabilità in fase di tappezzeria. Viene preferita alla vera pelle grazie ad uno spessore più contenuto e una difficoltà di lavorazione quasi insignificante, paragonabile a quella con un comune tessuto.
Per tappezzare con la vera pelle ed ottenere ottimi risultati occorre l’esperienza dei migliori artigiani tappezzieri.
Praticare rivestimenti complessi adattando la pelle a sagome particolari, ricavare cordoli e giunture con pelle di notevole spessore non è cosa da poco.
A queste difficoltà va aggiunta la capacità di evitare o attenuare i difetti che, immancabilmente sono presenti nella vera pelle.
Il bovino da cui è ricavata la pelle, potrebbe aver avuto delle cicatrici o ferite superficiali che ne determinano irregolarità e punti deboli.
L’esperto tappezziere deve essere in grado di individuare queste parti evitando di utilizzarle per non creare punti deboli nella tappezzeria.

Uniformità ed irregolarità:
La differenza sostanziale tra ecopelle e vera pelle consiste anche nell’aspetto. Uniforme e regolare per l’ecopelle, irregolare e mai uguale per la vera pelle.
Non ci soffermeremo qui sui trattamenti a cui viene sottoposta la vera pelle per determinarne aspetto e colore. Diciamo solo che la tamponatura è uno dei processi più usati per dare risalto al colore ed attenuare eventuali irregolarità naturali della vera pelle.
Il tipico esempio di tamponatura è rappresentato dalle pelli denominate “bulgara”

La vera pelle più difficile da utilizzare e da scegliere è quella di colore nero e bianco in quanto eventuali irregolarità naturali emergono in tutta la loro evidenza.
Tali irregolarità, quando non condizionano la resistenza della tappezzeria, vanno considerati come elementi imprescindibili della vera pelle e, anzi, ne certificano la vera autenticità.